In questo periodo e in un paio di occasioni, mi sono soffermata a considerare l’importanza del brief e alla sua funzione nello sviluppo di un progetto.
E’ il manuale delle istruzioni e senza quello non è possibile avere un punto di partenza, non si conoscono le caratteristiche del lavoro, non si sa dove si vuole arrivare. Nella sua stesura sono raccolte e organizzate sia le informazioni fondamentali su azienda e prodotto/servizio, sia le linee guida della strategia che si intende mettere in campo.
La partenza sbagliata genera errori, interpretazioni errate e la maggior parte delle volte produce solo tentativi fallimentari rendendo i protagonisti frustrati senza trovare una soluzione.
Il cliente penserà che il committente non lo capisce o non è in grado di svolgere l’incarico e l’esecutore si inventerà di tutto pur di soddisfarlo senza avere una direzione. Risultato: nulla.
Il brief fornisce tutte le caratteristiche in cui convogliano creatività, tempo, energie e raggiungimento dell’obiettivo.
Per sua natura deve essere chiaro e definire:
- Obiettivi del progetto
- Analisi del mercato di appartenenza
- Azioni già svolte e risultati ottenuti
- Target di riferimento
- Budget
- Canali distributivi/media ecc
- Timing
- Sintesi del progetto
Comunicazione, branding, sviluppo prodotto, creazione di linee ecc. ognuno ha il suo.
Più il brief è dettagliato, più possiamo verificare che il risultato sia in linea; il cambio di direzione in corso d’opera potrebbe servire a rimodellare la strategia ma anche far perdere tempo, soldi e energie. Senza tralasciare lo slancio e gli sforzi di tutti i partecipanti come una falsa partenza nella gara di atletica!
“Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene“ – Albert Einstein
Cosa fare allora? Segui queste linee guida:
Se hai idee chiare e obiettivi definiti sarà semplice e ti darà l’occasione per fissare i punti chiave del tuo progetto.
1. Inizia sempre presentando la tua azienda, i prodotti o servizi che offri, la mission del brand e il posizionamento sul mercato.
2. Definisci chiaramente cosa vuoi ottenere con la collaborazione: un progetto marketing, un nuovo logo ecc a cui seguirà una analisi del mercato di riferimento e indicazioni specifiche ecc.
3. Stabilisci il tuo target di riferimento e con quali mezzi intendi veicolare il tuo messaggio
4. Definisci il budget a disposizione
5. Stabilisci delle scadenze e tempistiche
6. Fornisci qualche nome di competitor per orientare meglio scelte estetiche esprimi le tue preferenze o fornisci degli esempi stilistici.
Se hai le idee confuse, forse è meglio analizzare e scomporre le informazioni che hai e dare un ordine per ottenere quanto vorresti.
Quando i miei clienti non sono in grado di fornirmi un brief scritto per motivi di tempo, perchè impegnati su altri aspetti tecnici, creo una scheda condivisa per facilitare la raccolta delle informazioni con i diretti interessati o fisso una call in cui sottopongo delle domande a cui possono rispondere direttamente o prendersi del tempo per approfondire. Stendo il documento con tutti i punti salienti e dopo l'approvazione, concordiamo i passi successivi.
Riconoscono anche loro che è un vero punto di partenza e permette di valutare aspetti a tutto tondo o che inizialmente non sembravano rilevanti.
5 motivi per cui il brief è fondamentale
1. Chiarezza degli obiettivi
Un brief definisce cosa si vuole ottenere. Senza obiettivi chiari, il progetto rischia di andare in più direzioni senza coerenza. Stabilire quali sono i risultati attesi e lo scopo, permette a tutti di lavorare verso la stessa meta.
2. Allineamento tra le parti coinvolte
Spesso team, clienti e collaboratori hanno visioni diverse. Il brief crea un punto di riferimento condiviso. Riduce incomprensioni e revisioni infinite, migliorando la comunicazione.
3. Ottimizzazione di tempo e risorse
Senza una guida iniziale, si rischia di fare lavoro inutile o fuori obiettivo. Il brief aiuta a definire le priorità e i limiti, evitando sprechi economici e operativi.
4. Coerenza strategica e creativa
Che si tratti di marketing, design o sviluppo, il brief garantisce che ogni output sia coerente con il brand e la strategia. Evita risultati “belli ma inutili” o non allineati al posizionamento.
5. Base per valutazione e controllo
Un buon brief diventa anche uno strumento di verifica permettendo di misurare se il progetto ha avuto successo rispetto agli obiettivi iniziali.
Questo è di supporto in primis a me che devo portare a temine un incarico, ma coinvolge il cliente nel riepilogo e lo mette davanti ad uno schema che, una volta sottoscritto, consente di partire con il piede giusto e permettere a tutti i partecipanti di essere sulla stessa lunghezza d’onda.
Per il tuo obiettivo hai un brief strutturato? ….Parliamone!
Ho creato uno strumento per cominciare a riflettere sulle info di base che il tuo brief deve contenere e che puoi scaricare >>qui<< e condividere con il tuo team.